Quella stupida nostalgia per la leva militare obbligatoria


Vedo girare molto questa roba nella foto in basso e vorrei avvisare che chi la condivide dimostra di essere superficiale, insensibile e anche un po’ smemorato riguardo alla leva militare obbligatoria. A parte che sto andando in causa per appropriazione indebita contro un fabbro che sul suo profilo non fa che ricordare con tanto di foto i bei tempi in cui era un gagliardo paracadutista (disonorando così anche l’arma, tra l’altro), tanto per cominciare, dobbiamo aspirare a un mondo in cui nessun ragazzo e ragazza siano mai costretti a imparare a usare un’arma, perché solo con l’abolizione degli eserciti in tutto il pianeta e con lo stop alla produzione delle armi ci può essere la pace ovunque, non certo spingendo i giovani alla carriera militare.
Poi, la leva militare obbligatoria ha contribuito a produrre generazioni di uomini violenti, soprattutto contro le donne, perché le caserme erano un’innegabile fucina di mascolinità tossica. E chi non si poneva al vertice dell’orribile nonnismo diventava una vittima. Ricordo un caso di cronaca drammatico, un ragazzo appena arrivato che è stato sodomizzato con un piccone come rito iniziatico, ed è morto per le lacerazioni interne.
Prima che venisse abolita la leva militare obbligatoria c’era una media annuale di decessi spaventosa in ogni caserma, basta leggere i dati degli ultimi anni: 340 morti nel 1982 (di cui 31 suicidi), 339 nel 1983 (21 suicidi) e 155 nei primo trimestre ’84 (14 suicidi).
Infine, l’unica che si divertì al servizio militare è stata una mia amica trans che aveva ancora l’aspetto maschile e si è arruolata per far contenti i genitori che si vergognavano di lei. Mi raccontava che si era fatta praticamente tutti i vostri figlioli maschioni, soprattutto quelli più alti in grado che così la esoneravano da qualsiasi incombenza e punizione. E certamente oggi non lo vanno a raccontare in giro.

 

Leva militare obbligatoria

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