Diva Futura, il libro da cui è tratto il film su Netflix
Nelle librerie è di nuovo disponibile Diva Futura, il libro su cui è basato l’omonimo film di Giulia Louis Steigerwalt in concorso alla 81° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, con Pietro Castellitto, Barbara Ronchi, Tesa Litvan, Lidija Kordic, Davide Iachini, Beatrice Puccilli, Marco Iermanò.
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Chi scrive una storia sogna di vederla tradotta anche in un film, non date retta a chi finge che non sia vero. È qualcosa che non c’entra con i guadagni: pubblicare un libro è come gettare noccioli di ciliegia in un campo e sperare che ognuno diventi un albero. Tempo fa ho pubblicato anch’io un libro intitolato Non dite alla mamma che faccio la segretaria (i primi di febbraio uscirà per Sonzogno una riedizione, Diva Futura, con due capitoli inediti) in cui raccontavo i dieci anni che ho trascorso lavorando come segretaria in un’agenzia di dive a luci rosse tenendolo nascosto ai parenti. L’agenzia si chiamava appunto Diva Futura e uno dei fondatori era Riccardo Schicchi, un ragazzo di buona famiglia che riscattava un’adolescenza passata a subire i bulli facendoli morire d’invidia quando andava in tv con le dive che aveva lanciato, icone come Ilona Staller, Moana Pozzi ed Eva Henger. Anch’io fantasticavo su chi avrebbe potuto tirare fuori un film dal mio libro, avevo una lista breve di registi famosi, ma mi preoccupava l’idea che una materia bollente che avevo stemperato con tutto ciò che di bello aveva significato per me, la maneggiasse un uomo. Speravo in una donna.
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